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All’inizio era la “petite veste noir” di Chanel che la disegnò nel 1954 inventando un capo che non facesse sfigurare nessun tipo di donna.
Una giacca nera, che arrivava appena sotto i fianchi, dalla linea dritta.
É entrata nel guardaroba della nonna negli anni 50 e non ne é ancora uscita, vestendo generazioni, trasformandosi e colorandosi a seconda di stili e stilisti che si sono ispirati a questo MITO.
Nata da un modello di giacca tirolese maschile indossata dal personale di servizio della SPA del barone Hubert von Pantz a Salisburgo dove Coco ha passato un periodo di relax, incorpora il sogno di milioni di fanciulle ed ha attraversato la storia della moda senza essere minimamente sfiorata dal tempo che passa.
Le sue caratteristiche?
Quattro tasche sul davanti, due all’altezza del seno e due quasi sull’orlo, una bordatura di passamaneria a volte resa preziosa da bottoni gioiello o nastro dorati….che dire? Chi non vorrebbe l’originale ben sistemato su una gruccia dentro il proprio armadio? Io forse la venererei come una reliquia….ma si sa che sono esagerata..o forse no…
Come ha resistito al passare delle stagioni e delle collezioni?
Semplice: incorpora frivolezza, sensualità e autorevolezza, non si può desiderare di meglio.

A celebrarla le fotografie di Karl Lagerfeld con lo styling di Carine Roitfeld la indossano attrici, modelle, celebrities e anche da uomini che se vogliono possono trovarla nel negozio Chanel di Parigi con l’abbottonatura classica maschile.

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